Anticalcare naturale magnetico

Anticalcare naturale magnetico: Aragon il più efficace

La maggior parte delle persone  conosce le problematiche legate al calcare ma le soluzioni più all’avanguardia, come un dispositivo anticalcare naturale, sono sconosciute.
Per prima cosa è necessario definire cosa s’intende per calcare:
Innanzitutto esso deriva dall’aggettivo CALCARIUS ovvero che concerne la calce.
Il calcare, infatti, è una roccia sedimentaria costituita prevalentemente di calcite che, in natura, è presente in forma solida (nelle rocce) oppure in forma disciolta (nelle acque). Esso può anche essere descritto come deposito di carbonato di calcio (quello che vediamo lasciato dall’acqua sui tubi, rubinetti, apparecchi e simili).
Nei casi in cui si sente parlare di “durezza dell’acqua”, si vuol definire la presenza di calcare, costituito da minerali naturali come calcio e magnesio combinati e legati insieme. Talvolta questi minerali sono associati ad altri Sali quali sodio, silice, carbonato di magnesio minerali argillosi e quarzo. Queste combinazioni determinano il colore delle incrostazioni. Tipico esempio sono le differenti colorazioni delle sedimentazioni nelle aree termali: da un area termale ad un’altra, sono diversi.
Al di là della sua definizione, il calcare rappresenta un grosso e costoso problema di ogni abitazione, in quanto si deposita ovunque l’acqua ne venga a contatto, creando nel tempo vere e proprie incrostazioni con conseguenti problematiche agli:
Elettrodomestici;Caldaie; Caloriferi; Rubinetterie; Umidificatori; Tubi;

Ogni tipologia di apparecchio che funziona ad acqua insomma.
È importante considerare che il riscaldamento dell’acqua accelera notevolmente la formazione di calcare quindi, ovunque ci sia acqua riscaldata, il problema del calcare si presenta più velocemente.
Nel dettaglio, i danni del calcare sono i seguenti:

Negli ELETTRODOMESTICI, le serpentine e gli ingranaggi sono soggetti ad incrostazioni causate dal calcare, con conseguente necessità di ripararli o addirittura, nei casi più gravi, sostituirli. Qualsiasi intervento tecnico sugli apparecchi incrostati permetterà di risolvere momentaneamente il problema in quanto, non eliminando la causa (calcare), esso tenderà a ripresentarsi nel tempo ma non solo. L’intervento di riparazione costituisce di per sé un indebolimento all’apparecchio in quanto la manomissione, il lavaggio acido per sciogliere il calcare, o peggio la rimozione meccanica delle incrostazioni sono tutte azioni che riducono la tenuta e la durata dell’apparecchio a contatto con l’acqua calcarea.
La CALDAIA e lo SCALDABAGNO impiegheranno più tempo a riscaldare, consumando più energia e di conseguenza inquinando di più. Infatti il calcare è un ottimo isolante termico e più se ne deposita sulla serpentina (o scambiatore), più l’acqua sarà isolata dalla fonte di riscaldamento. Una evidente dimostrazione sono le ultime disposizioni di legge, le quali obbligano tutti gli impianti con una potenza termica utile nominale maggiore di 100 kWper il riscaldamento dell’acqua ad avere un sistema di trattamento del calcare.
Secondo lo stesso principio, tutti gli altri circuiti di riscaldamento subiscono gli effetti del calcare.
I TERMOSIFONI, infatti, isolati dal calcare, tenderanno a trattenere il calore, perdendo efficienza nell’irradiare il calore col risultato che sarà necessario molto più tempo per scaldare l’ambiente. Questo comporterà, come diretta conseguenza, un aumento della bolletta energetica per scaldare i medesimi spazi.
APPARECCHI per la DOCCIA (doccia vapore, idromassaggio, regolatori automatici di temperatura) mostreranno i tipici effetti di riduzione di potenza/efficienza legati alla presenza di calcare nell’acqua.  In particolare i regolatori automatici di temperatura (meglio conosciuti col nome di Miscelatori termostatici) ad un certo punto si bloccheranno costringendo a cambiare tutta la cartuccia o peggio a rimuovere l’intero sistema in quanto talvolta la cartuccia è immurata e la sostituzione non è possibile.
La sedimentazione del calcare, sugli OGGETTI con cui viene a contatto, determinerà il loro colore opaco… basti pensare ai bicchieri o le mattonelle di cucina e/o bagno.
I TUBI hanno una costante abbassamento della loro funzione primaria. I depositi di calcare, infatti, li ostruiscono gradualmente, diminuendo la quantità d’acqua (portata) che li attraversa. Ciò comporterà che nei tubi nuovi l’effetto del calcare sarà pressoché irrilevante ma tenderà ad aumentare con l’avanzamento del tempo: la quantità d’acqua, aprendo due rubinetti insieme, calerà progressivamente. Tipico esempio è del flusso d’acqua nella doccia!!!
Con la presenza del calcare, l’uso di ANTICALCARE per la pulizia sarà fondamentale, con conseguente aumento della spesa, dell’inquinamento, delle intolleranze o irritazioni cutanee e delle intossicazioni.
Con un’acqua “dura” sarà necessario l’uso di AMMORBIDIENTI per evitare la spiacevole sensazione determinata dal calcare sugli abiti, anche in questo caso con aumento dei costi e dell’inquinamento, ma spesso anche delle allergie dovute a questi ammorbidenti che rimangono costantemente a contatto con la pelle.
La PELLE, soggetta all’effetto del calcare, risulterà più secca ed arida, respira di meno in quanto il calcare tende a soffocare i pori ed i CAPELLI sono più spenti ed opachi. Questo con conseguente utilizzo di creme idratanti e balsami.
L’uso di DETERGENTI, sia per utilizzo personale sia per la casa che per la biancheria, risulterà addirittura il triplo di quello necessario sempre a causa della durezza dell’acqua.  Anche in questo caso è evidente l’aumento dei costi e dell’inquinamento. Basta guardare sul comune fustino di detersivo per capire quanto potremmo ridurre l’inquinamento, il consumo e relativa fatica di approvvigionamento e i diretti costi! È proprio indicato in relazione alla durezza dell’acqua aumentare le dosi.
Di fronte ad un problema cosi ingente, è importante trovare una soluzione efficace e definitiva per preservare il proprio benessere e quello di tubi ed elettrodomestici.
In commercio esistono differenti sistemi di anticalcare ma l’ anticalcare naturale come soluzione definitiva ed economica, per questioni commerciali, è poco conosciuto.
Qui di seguito, analizziamo e mettiamo in paragone i  differenti sistemi (tra cui anche l’ anticalcare naturale), le modalità di azione sul calcare e le differenze in termini di efficienza:

DOSATORE DI POLIFOSFATI

Sono efficaci sistemi di anticalcare ed anticorrosione per proteggere caldaie, lavatrici, lavastoviglie e boilers. I dosatori di polifosfati impediscono i depositi di carbonato di calcio ed incrostazioni, tipiche conseguenze della presenza di calcare nell’acqua, formando all’interno della tubazioni un film protettivo.
Nonostante siano sistemi anticalcare economici e rispetto all’ anticalcare naturale, essi presentano le seguenti controindicazioni:
Estremamente inquinanti;
Sono nocivi alla salute in quanto rilasciano un quantitativo standard di polifosfati nell’acqua (indipendentemente dall’effettiva presenza di calcare nell’acqua), superando i limiti di legge riguardo alla quantità di polifosfati consentiti per preservare la salute; sebbene esistano quelli per uso alimentare evidenziamo che tali prodotti sono stati vietati per la conservazione degli alimenti (proprio per gli effetti cancerogeni) e invitiamo ad una riflessione: aggiungere un prodotto chimico al quotidiano pasto (che per assorbimento durante la cottura rimane nei cibi) può essere innocuo?
Richiedono interventi d’installazione e di manutenzione, ad opera di un idraulico il quale deve rilasciare certificazione;
Non riescono ad eliminare il calcare, lo tamponano semplicemente, risolvendo parzialmente il problema;
Ciò che viene inibito è l’incrostazione mentre il calcare rimane tale e quale nell’acqua.

ADDOLCITORI

Rispetto all’ anticalcare naturale, questa tipologia di anticalcare sfruttano lo scambio degli ioni di calcio e magnesio con il doppio degli ioni di sodio per addolcire l’acqua.  Essi diminuiscono la durezza dell’acqua a valori che si possono stabilire e regolare, attraverso una valvola bypass. Seppur gli addolcitori siano in grado di ridurre o addirittura eliminare il calcare, presentano rilevanti e preoccupanti conseguenze:
Molto inquinanti, al punto che diverse ASL ne scoraggiano l’uso a causa dell’ingenti quantità di Sali rilasciate nell’ambiente, nelle falde e nei fiumi; considerate che l’acqua di risciacquo se viene utilizzata per irrigare “brucerebbe” la maggior parte delle piante irrigate.
Possono essere causa di problemi alla salute come alla circolazione, alla pressione, al cuore, alla ritenzione idrica ed a chi soffre di osteoporosi;
Richiedono opere d’installazione e di manutenzione, ad opera di un idraulico che ne deve rilasciare certificazione;
Un installazione perfetta la si compie con 2 interventi a distanza di un anno. Nel secondo intervento si alza la durezza dell’acqua che inizialmente si lascia bassa per rimuovere le vecchie incrostazioni.
Hanno costi di manutenzione elevati sia per la manutenzione (pulizia della testata e contenitore della salamoia e sostituzione dell’indispensabile filtro di protezione) sia per la loro alimentazione che richiede il carico di sacchi di Sali da 20/25 kg per cui non tutti sono abili al carico e scarico di tali pesi;
Costi elevati che partono da addolcitori economici di 800 euro, con un elevato consumo, ad addolcitori molto evoluti che permettono un risparmio nei consumi di acqua e sale ma possono arrivare a costare anche 3 o 4 mila Euro;
Hanno elevati consumi d’acqua, infatti gli addolcitori da 5 lt di resine (addolcitori evoluti) necessitano un lavaggio completo di 50 lt d’acqua ogni 2 giorni per la loro rigenerazione mentre quelli più economici (ed i più venduti in Italia) consumano almeno 200 lt ogni 2 gg;
L’acqua carica di sodio degli addolcitori non può essere utilizzata per irrigare le piante in quanto le brucia; Va pertanto completamente buttata in fogna.
Anche il rivestimento interno dei tubi è soggetto a corrosione, per opera dei Sali dell’addolcitore (sodio);
Richiedono un continuo rifornimento di sale a seconda del corretto dimensionamento dell’addolcitore (il quale ci auguriamo il venditore faccia con i dovuti calcoli), della durezza dell’acqua e del numero di persone che vivono nell’abitazione. In generale il consumo va da un massimo di un sacco da 25 kg ogni 10 gg ad un minimo di un sacco di sale al mese;
Continui costi relativi alla periodica disinfezione e controllo del deposito residuo, con conseguente perdita di tempo che essi richiedono.

LA NOSTRA SOLUZIONE “ARAGON”: ANTICALCARE NATURALE

Di fronte ad uno scenario di prodotti anticalcare costosi, inquinanti, e talvolta non risolutivi, si pone l’ARAGON, anticalcare naturale, che risolverà il problema delle incrostazioni in tutte le tubature ed elettrodomestici di casa.
Infatti, l’aragonizzatore, è un anticalcare naturale che trasforma le molecole del calcare (calcite) in molecole più piccole ed assimilabili (aragonite), senza alterare la composizione chimica dell’acqua. Dal calcare si otterrà così una polvere che non si attaccherà più alle tubature ed agli elettrodomestici. Questo avverrà in quanto, per le sue proprietà, l’aragonite rimarrà dissolta nell’acqua, non di depositerà e si manterrà inalterata indipendentemente della lunghezza dell’impianto idrico e verrà espulsa dallo scorrere dell’acqua.
L’aragonite si può trasformare in calcare solo se la temperatura supera i 120 C° o superate le quarantotto ore.
Le tipologie di anticalcare naturale sono due:
AUTOALIMENTATO ➔ senza necessità di fonti energetiche esterne, adatto ad ambienti esterni, umidi o semplicemente lontani da una qualsiasi presa di corrente; dal decimo anno riduce dell’un percento all’anno la sua potenza. Dopo 30 anni arriva alla potenza minima necessaria per la trasformazione.
ALIMENTATO ➔ l’aragonizzatore funziona tramite energia elettrica, il suo funzionamento sarà controllato da un dispositivo elettronico estremamente evoluto e testato in anni di funzionamento.  Per tale ragione, a differenza dell’autoalimentato, necessita di una presa di corrente dove collocare l’alimentatore che porterà in bassa tensione, e quindi in massima sicurezza, il dispositivo.  Il suo consumo massimo è di 2 w (paragonabile ad un caricabatterie per cellulari) e la sua durata prevista è dipendente dalla sua collocazione: se posto in luogo asciutto e coperto dalla luce diretta del sole e/o fonti di calore, la tecnologia elettronica con cui è costruito arriva tranquillamente a vent’anni di vita.
In entrambi le soluzioni, l’ anticalcare naturale verrà installato all’ingresso dei tubi di casa o dove non possibile all’ingresso degli elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, scaldabagno etc… (nella versione appropriata a questi apparecchi). È indicato in tutti i casi in cui è presente calcare oltre 20°F.

I vantaggi nell’uso dell’aragonizzatore sono molteplici e possono essere così riassunti:
L’aragonizzatore è anticalcare naturale in quanto non utilizza nessun prodotto chimico e non inquina,
Dal punto di vista “salute” è un anticalcare naturale privo di additivi;
Ha gli stessi principi di funzionamento del modello industriale ma con dimensioni molto ridotte;
Con l’utilizzo dell’Aragon, serpentine ed ingranaggi rimangono integri da incrostazioni provocate dal calcare, così che gli elettrodomestici durano di più;
Riduce della metà il consumo di detersivi e fino al 80% (quasi completamente) di ammorbidienti. In realtà l’uso dell’ammorbidiente avrà la sola funzione di rendere più profumato il bucato;
Migliora il funzionamento di tutti gli elettrodomestici dell’abitazione, portandoli ad un funzionamento pari al nuovo, questo perché rimuove il calcare depositato. Con questo anticalcare naturale si ridurranno così gli interventi tecnici ed idraulici necessari in caso di incrostazioni da calcare;
Il dispositivo, essendo un  anticalcare naturale,  non altera le proprietà biologiche e chimiche dell’acqua, intervenendo solo sulle molecole di bicarbonato di calcio trasformate in aragonite.  In questo modo la qualità alimentare dell’acqua non verrà minimamente influenzata;
Con l’utilizzo dell’Aragon,  anticalcare naturale, non si dovrà più pensare ai problemi causati dal calcare per almeno 10 anni (viene assicurata una garanzia di 5 anni da difetti da fabbricazione ed ulteriori 5 sulla sua efficacia);
Essendo le molecole di aragonite altamente assimilabili, le coltivazioni potranno usufruire di tutti i vantaggi della presenza nell’acqua di calcare, senza dover incorrere nei danni provocati agli impianti d’irrigazione;
L’aragonite eviterà il crearsi di incrostazioni nei tubi ed elettrodomestici, creati dal calcare. Eventuali suoi accumuli nel tempo, su rubinetti e lavelli in acciaio, potranno essere eliminati con il solo utilizzo di uno straccio secco e, in caso di ulteriori residui, attraverso l’uso di una spugna per i piatti, dal alto abrasivo. Dato che i cristalli di aragonite hanno dimensioni maggiori a quelli della calcite, i depositi risulteranno sia più evidenti, più bianchi, ma anche molto più facilmente eliminabili. Questo eviterà l’utilizzo dei prodotti anticalcare chimici, costosi ed inquinanti;
L’aragonizzatore, anticalcare naturale, non solo risolverà i problemi legati all’insidioso calcare, ma inoltre permetterà di beneficiare degli effetti dell’acqua aragonizzata. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato come l’acqua aragonizzata abbia notevoli benefici sull’intero organismo in quanto i tessuti, costituiti da soluzioni colloidali, assorbiranno la forza energetica, subendo tutti i processi biologici positivi e assolutamente comparabili alle terapie di magnetoterapia.
A questo riguardo, molto famose risultano essere le acque di EVIAN, VITTEL e CONTREXEVILLE le quali, attraversando un tratto di rocce vulcaniche, risultano altamente magnetiche e per ciò curative. L’acqua magnetizzata con polarità mista (poli positivi e negativi), infatti, è stato dimostrato avere notevoli effetti drenanti e depurativi sull’intero organismo agendo direttamente sui liquidi interstiziali  (sangue e linfa). In questo modo l’intero organismo risulterà, in seguito all’assunzione di acqua magnetizzata, più resistente e più ricettivo ad ogni forma terapeutica naturale. L’unico inconveniente che a contatto con l’ossigeno tutte le sue proprietà svaniscono.
Il modello di Aragon , anticalcare naturale, è alimentato da corrente a bassa tensione non necessita di alcuna manutenzione  ed ha una garanzia di 5+5 anni, quello autoalimentato, invece, richiede una banale manutenzione SOLO in presenza di ferro nell’acqua ed ha una durata prevista di almeno 25 anni;
L’aragonizzatore, anticalcare naturale permette di ridurre, laddove presente, una carica batterica fino all’80% e, quando installato su impianti di ricircolo di acqua calda sanitaria, permette di mantenere sotto controllo la legionella;
grazie all’azione dell’aragonizzatore, anticalcare naturale per eccellenza, non solo il calcare non si depositerà più lungo le tubature e tutti i dispostivi elettrici, ma permetterà anche a docce vapore, idromassaggi, regolatori automatici di temperatura di liberarsi e sbloccarsi dal calcare precedentemente depositato, all’unica condizione che in essi venga fatta circolare l’acqua aragonizzata.
Non vi sono evidenze che l’impiego di un  anticalcare naturale, sia esso di tipo autoalimentato che di tipo alimentato, abbia controindicazioni. Le uniche precauzioni richieste sono:

Se precedentemente all’installazione di un aragonizzatore, anticalcare naturale, fosse stato utilizzato un addolcitore per un lungo periodo e comunque per almeno un anno, avendo quest’ultimo un effetto corrosivo su rubinetterie e materiali metallici (es lavelli), riducendo o eliminando il trattamento di cui essi godono alla costruzione, l’effetto visivo della polvere di aragonite sarà più evidente. Sebbene si tratti di un effetto visivo ci teniamo a comunicarlo in estrema trasparenza. Ricordiamo che esso sarà facilmente eliminabile con uno straccio secco o, nel caso rimanessero residui, con la parte corrosiva di una spugna per lavare i piatti.
L’aragonizzatore, anticalcare naturale, non deve essere maneggiato da soggetti portatori di protesi particolari e sensibili ai campi magnetici (es, pace-maker). Nel caso si verificasse quest’ultima condizione, a tali soggetti è sconsigliata la permanenza nell’immediate vicinanze del dispositivo per lunghi o abituali periodi;
Il dispositivo di anticalcare naturale deve essere tenuto lontano da eventuali supporti magnetici (schermi video, carte di credito, televisori, nastri magnetici, dischetti del pc, etc…);

Visto tutte le positive recensioni sopra esposte non ci rimane altro che indicarvi dove potete procurarvi l’ anticalcare naturale “ARAGON”.

Fontenova, la Clinica dell’Acqua, non solo attenta all’innovazione ma anche a dare una soluzione duratura nel tempo, economica e salutare ai propri clienti ha pensato di inserire nella propria gamma di prodotti l’ anticalcare naturale “ARAGON”.

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