3 metodi + 1 innovativo per eliminare il calcare per sempre

Ecco, questa è ancora la domanda del secolo: come si elimina il calcare?
Esistono i metodi della nonna, i metodi scientifici, quelli moderni e quelli intuitivi… eppure, prima di chiederci come eliminarlo, dovremmo domandarci: fa male alla nostra salute?

È su questa domanda che si dovrebbe porre l’accento quando si parla di calcare, perché dobbiamo capire intanto che cos’è, perché si forma, cosa comporta assumerlo e se ci sono dei rischi per il nostro benessere fisico.

E allora… partiamo dalla fine: esistono rischi concreti in seguito all’assunzione del calcare?

No. O almeno non in termini immediati e a priori.
Nel senso che il calcare, formato sostanzialmente da calcite (carbonato di calcio), non fa male in quanto tale, ma può rivelarsi dannoso nel momento in cui le quantità sono elevate per il nostro organismo.

A differenza di quello che si pensava in passato, infatti, un’acqua contenente calcare (purché in quantità limitata) può avere un effetto addirittura protettivo per il sistema cardiovascolare e l’idea che un’acqua dura possa creare calcoli renali oggi è superata; quindi i problemi che il calcare può provocare non sono fisici, bensì per nostro portafoglio! Ma di questo ne parleremo più avanti.

Ci sono molte discussioni sul web riguardo ai temi depuratori di acqua, addolcitori a sale, addolcitori domestici: insomma di soluzioni su come depurare l’acqua se ne trovano a bizzeffe. C’è solo un problema: si parte sempre dal voler togliere per forza il calcare dall’acqua.

Ma visto che ormai abbiamo capito scientificamente che il calcare non è così nocivo alla salute, perché lo vogliamo togliere per forza dall’acqua che usiamo?
Ci saranno altri metodi naturali che invece ce lo rendono accettabile?
Andiamo con ordine.

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Cos’è il calcare?
Il calcare è una roccia sedimentaria la cui componente principale è rappresentata dal minerale calcite, che si trova in natura. Ma il calcare si trova anche nella nostra acqua del rubinetto, è quella patina bianca un po’ gessosa, che si trova intorno a pentole, rubinetti, soffioni e vetri delle docce, quella polvere che a volte diventa una crosta difficile da togliere e che può richiedere un vero e proprio intervento con acidi forti per scioglierlo.

Diciamoci la verità, il calcare fa sembrare le stoviglie sempre sporche, i vetri appannati, i bicchieri ancora da lavare: non è proprio simpatico da vedersi, ecco. Quindi riguardo ai metodi per eliminarlo, tra quelli più usati si troveranno i metodi della nonna. Nessun segreto: ecco quelli più antichi, grazie al ricorso di materie prime naturali che possiamo trovare anche nella dispensa di casa nostra.

Vediamone subito alcuni dei più classici che non passano mai di moda:

Metodo 1: Aceto di vino

immagine con il metodo naturale per togliere il calcare l'aceto

Come funziona? Molto semplice.
Consideriamo, ad esempio, di dover togliere il calcare dal soffione della doccia perché, come sappiamo, diventa antipatico gestire il soffione della doccia che spruzza solamente da 3 fori sui 10 presenti.
Ecco, quando succede questo è il momento di togliere il calcare presente, e allora:

1) si svita il soffione;
2) si riempie una bacinella con aceto di vino tanto quanto ne serve affinché il soffione sia immerso completamente;
3) tenerlo a mollo per almeno 5 ore e poi spazzolare la superficie con un vecchio spazzolino da denti;
4) si sciacqua abbondantemente con acqua corrente e poi si rimonta.

Metodo 2: Il limone

immagine con il metodo naturale per togliere il calcare: il limone
In molti non sanno che il limone è originario dell’Asia e che fu importato dagli arabi nel bacino del mediterraneo già quasi mille anni fa.
Oggi l’Italia occupa il primo posto nella produzione mondiale di questo agrume che, grazie alle sue molteplici proprietà, è indicato per gli impieghi più diversi: dalle funzioni terapeutiche, al classico utilizzo in cucina, fino all’utilizzo nei lavori di pulizia della casa.

I benefici del limone derivano principalmente dall’acido citrico, dalla vitamina C, ma contiene anche Vitamina A, B, PP, Fosforo, Cacio, Rame, Manganese e Zuccheri.
Vene usato inoltre contro l’arteriosclerosi, ipercolesterolemia e abbassa il livello degli acidi urici. E, ancora, grazie alle sue proprietà, è possibile contrastare la nausea, il mal di stomaco, il mal di gola (grazie all’alto concentrato di Vitamina C, con l’eventuale aggiunta di un paio di cucchiaini di miele) e perfino il calcare!

Vediamo come:
per i tappi degli scarichi, strizzare del succo di limone direttamente sopra il calcare e strofinare con una spazzola o uno spazzolino;
per il calcare nei fornelli, dovuto a volte dalla fuoriuscita dell’ebollizione dell’acqua, si può tagliare il limone fettine e strofinarlo direttamente sulle macchie.

Un altro modo di utilizzare il limone contro il calcare è quello di immergere dentro al succo l’oggetto da decalcificare o, in alternativa, immergere lo spazzolino che poi si strofinerà sulla parte incriminata.

Metodo 3: il cetriolo

immagine con il metodo naturale per togliere il calcare: il cetriolo
Incredibile ma vero, il cetriolo ci può salvare dal calcare.
L’utilizzo è simile a quello del limone, basta tagliare una fetta e strofinarla sulla superficie in questione, aspettare che agisca per qualche minuto e poi asciugarla con un panno pulito.

Non tutti conoscono le molteplici proprietà del cetriolo: soluzione sia per calcare, ma anche per tantissime altre situazioni.
Con il cetriolo, per esempio, si può lucidare l’acciaio, eliminare l’alito cattivo oppure usarlo contro lumache o bruchi, perché il suo odore risulta insopportabile al loro olfatto. E non finisce qui, perché si tratta anche di un ottimo metodo per sgonfiare gli occhi, tonificare il viso e combattere le rughe.
È un’ottima soluzione anche contro le scottature: una fettina di cetriolo direttamente sopra la scottatura allevia il dolore, donando subito un po’ di beneficio, provare per credere.

Metodo 4: Bicarbonato e aceto
immagine con il metodo naturale per togliere il calcare: il bicarbonato
Un mix a prova di bomba!
Tre parti di bicarbonato e una parte di aceto caldo: si otterrà una pasta densa da lasciare agire sulla parte interessata, per poi risciacquarla con acqua calda, meglio se demineralizzata.
Ricorrendo, poi, al metodo 2 insieme al metodo 4, potrete pretrattate le superfici interessate passandovi prima una fetta di limone: con questo mix il successo è assicurato!

Ma la nostra pseudo-battaglia al calcare non può finire qui, perché uno dei metodi più efficaci contro il calcare è la prevenzione.

Vi chiederete, cosa vuol dire prevenire in questo caso?
Vuol dire arrivare a cambiare la conformazione del calcare, prima che esca dal nostro rubinetto.
Ormai abbiamo capito che anche gli addolcitori non fanno altro che togliere tutte le proprietà all’acqua, rendendola praticamente inesistente.

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Oggi, invece, la prevenzione la possiamo fare in maniera naturale, con un anticalcare naturale, grazie all’aragonizzatore.

Cos’è l’aragonizzatore? Semplice, è un anticalcare naturale, cioè l’aragonizzatore che trasforma il calcare in Aragonite, ovvero in una polvere che non si attacca, che non ha conseguenze sulla conformazione biologica e naturale dell’acqua stessa e che non ne altera i sali presenti.
Possiamo dire un depuratore naturale di acqua.

Approfondimenti:
Il calcare nell’acqua fa male?
Come si forma il calcare?

Quindi la soluzione finale al calcare qual è?
L’anticalcare Magnetico Aragon!
L’anticalcare Magnetico come funziona?

Wikipedia:
Il calcare
Incrostazione calcarea

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